Dicembre 21, 2007 a 9:58 am (Artù, Camelot, autori, impero romano, narrativa, recensione, romanzi, romanzo, romanzo storico)
Con questo titolo suggestivo inizia la lunga serie di volumi dedicata alle Cronache di Camelot una versione puramente storica del miti del più famoso condottiero britannico. L’originalità di questo lavoro coniste nel far cominciare la storia non con Artù, o suo padre, bensì con suo nonno: Pubblio Varro. Varro è un veterano delle legioni africane che dopo un infortunio alla gamba che lo ha reso zoppo torna nelle sue terre per dedicarsi al mestiere ereditato da suo nonno: il fabbro. La Britannia di Varro è una Britannia post colonizzazione romana. L’ordine e la propserità lasciati da questo impero ormai in decadimento sono minacciati e gli uomini si aggrappano ai tempi passati rimpiangendo gli “alleati” che avevano sottratto la penisla al caos e all divisione in piccle fazioni, rendendoli quindi un gruppo.
Il nonno di Varro oltre a lasciargli la fucina e attrezzi vari gli lascia in eredità persino un pugnale forgiato con una lega caduta dal cielo con un meteorite (anche se non si specifica credo si tratti di acciaio), un pugnale che non arrugginisce e con gli anni è rimasto affilato e lucido. Per ragioni varie Varro viene a sapere da Luceia, sorella del suo comandante e intimo amico Caio Britannico, che nei pressi della proprietà di quest’ultima molti anni primaera caduto un metoerite. L’orgoglio di fabbro di Varro viene solleticato e con ingegnose opere di bonfica riesce a strappare la roccia celeste ad un lago. Al suo interno trova ilmagnifico minerale. Dopo averlo estratto sa che non può sprecare un simile tesoro per una semplice daga, cos’ lo fonde e lo cola in uno stampo creandone una statua di donna (la famosa signora del lago) in attesa che l’idea giusta sopraggiunga. Nel frattempo fra Luceia e Varro scocca la scintilla.
Interessantime e accuratissime sono le descrizioni della Britannia abbandonata a se stessa, e fra le parole di Varro e Caio emergono chiaramente i costumi politici di Roma, la sua organizzazione militare e persino le abitudini domestiche dei romani, infatti lo scrittore si dilunga molto sull’uso delle terme (diciamo che i suoi pg sono ossessionati dalle terme, le adorano ^__^). Ma non solo persino l’affascinante arte della manipolazione dei metalli è fedelmente descritta.
Questo romanzo nonostante sia stato scritto da un uomo (che in questo si sa sono carenti) da il giusto spessore ai sentimenti che siano essi amore, amicizia, legame padre-figlio.
A tutt’oggi la saga mi sembra sia in prosecuzione, e devo ammettere che mi costringo a comprarne un volume all’anno così da gustarmelo per bene, come si fa con un buon vino: a piccoli sorsi!!!
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Dicembre 20, 2007 a 11:45 am (Libri, Lulu.com, autori, esordienti, fantascienza, fantastico, fantasy, inediti, narrativa, omosessuale, poesia, romanzi, romanzo, scrittori, self editor, stampa on demand, vita)
Ebbene si, ci sto pensando anche io, non perchè mi ritenga un genio incompreso dagli editori nazionali e neppure per stringere fra le mani la copia di un libro con il mio nome sopra. In realtà mi interessa fare un bel esperimento e vedere che ne esce fuori. Ultimamente sto pensando di appendere al chiodo molti delle mie vecchie passioni. Ho dovuto rinunciare all’equitazione per via della salute, alla piscina perchè qui non se ne trovano, al decupge perchè i prodotti costano una cifra, ai puzzle perchè dopo aver finito quello della Torre di Babele (4 settimane: 5 ore di notte e 2 il pomeriggio. Sono la maga dei puzzle) non ne troverò altri pari bellezza e ricominciare nuovamente una torre di Babele per me proprio non se ne parla (l’altra era un regalo per un mio caro amico impedito con i puzzle che comunque li usa per riempire le pareti dell’ufficio e fare bella figura con i clienti). Quindi nel tempo libero non ho altro da fare che scrivere… la vita sociale la lascio al sabato… le relazioni interpersonali non possono pretendere la compartecipazione volontaria della mia mente durante il resto della settimana. Ora tutto questo scrivere sta diventando troppo fine a se stesso, quindi visto che con il sito avevo realizzato una buona percentuale di gradimenti vediamo con il formato cartaceo che succede.
La scelta dell’editore (che parola grossa) è ferma su questi due servizi di pubblicazione. A parità di formato e di numero di pagine il servizio di Lulu costa un po’ meno rispetto a Boopen, ma su quest’ultimo il codice Isbn è gratis mentre su Lulu devi sborsare sui 100 euro o giù di lì. Con il codice Isbn puoi registrare il libro su amazon, ibs e altri portali simili, senza ti attacchi al tram e fai affidamento sulle tue capacità (non ridete).
Ora le domande che mi porgo e che con molta non chalance giro a tutti voi è la seguente:
- Comprereste il libro di un autore autoprodotto?
- Avreste problemi a comprarlo su Lulu o preferireste trovarlo su IBS et simili?
- Devo comprare un nuovo puzzle della torre di babele e metterlo nel mio ufficio per impressionare i miei clienti?
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Dicembre 19, 2007 a 12:23 pm (Libri)
Forse il titolo del post avrebbe dovuto essere il fantastico e i suoi sottogeneri, ma questo non vuole essere un didattico elenco di generi e sottogeneri ma una sorta di amara rassegnazione in quanto davvero non ci capisco nulla. Vediamo dunque di fare chiarezza!
Da Wikipedia:
Secondo Tzvetan Todorov (La letteratura fantastica) il genere fantastico è un genere spurio. Il fantastico si muove sempre tra meraviglioso e perturbante (o strano), il primo essendo la narrazione dove elementi irreali sono presenti nella storia senza che la loro sussistenza crei problemi epistemologici agli attanti; il secondo è invece quella narrazione dove il momento di incertezza (“è vero o è falso quello che sto vedendo?”) si risolve con una riaffermazione dei principi realistici.
Il fantastico è diviso in: Fantasy,horror e infine fantascienza. Ma non finisce qui perchè abbaimo tanti altri sottogeneri.
Alcuni sottogeneri del Fantasy:
Alcuni sottogeneri di Fantascienza:
E anche qui la lista non è completa.
E infine abbiamo l’Horror. Qui fortunatamente non si parla di sottogenri ma di contaminazioni.
Insomma un vero e proprio labirinto in cui districarsi non è sempre così facile!!
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Dicembre 18, 2007 a 4:41 pm (Aldreian, Libri, autori, esordienti, fantastico, fantasy, inediti, narrativa, poesia, romanzi, romanzo, sci-fi, self editor, stampa on demand)
E’ iniziata a maggio del 2007 la mia avventura con Aldreian. E’ nato tutto per puro caso, in una chat dedicata agli autori in attesa di valutazione presso una casa editrice. Dapprima condividevamo le ansie e la frustrazione di un’attesa che sembrava e tutt’ora ci sembra infinita, poi siamo passati a conoscerci un pò di più come autori condividendo aspettative e sogni. Infine di punto in bianco l’idea: scriviamo un romanzo. In sei abbiamo aderito all’iniziativa e Aldreian ha visto i suoi primi stentati passi di cui se volete potetrete leggere qualcosa sul sito: www.aldreian. it . Oggi a più di sei mesi di distanza, dopo numerose vicissitudini, periodi morti, furenti scambi di idee e serate passate su Msn a creare situazioni e personaggi, la fine è vicina. Manca poco e presto metteremo la parola fine al nostro romanzo. Inutile dire che sentirò la mancanza di tutto questo.
Mi sono affezionata a questo modo di scrivere in singergia con altre persone, perchè ognuno in qualche modo compensa le lacune dell’altro. C’è chi riesce a trasportarti sul campo di battaglia, chi riesce a dare un notevole spessore ai sentimenti, chi sa rendere tutto dolce ed innocente… Alla fine si è venuta a creare una sinergia tale che ci si scambia personaggi senza pensarci due volte e alle volte mi trovo a gestire scene governate dal altri personaggi che non ho creato io. Certo ci sono anche molti contrasti, ma sono costruttivi e fino ad oggi hanno portato solo ad un innalzamento dello standard qualitativo dell’opera.
Tutto sommato sono stati dei mesi molto piacevoli in cui ho conosciuto persone interessanti e stimolanti, quindi il mio resoconto di fine anno su aldreian non può che essere positivo.
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Dicembre 14, 2007 a 9:01 am (Libri)
Il natale è alle porte e come ogni sacrosanto anno io sono leggermente incazzosa e pseudo depressa quindi dalla mia boccaccia uscirà fuori di tutto.
Iniziamo con il primo punto, ovvero IO ODIO IL NATALE. Lo odio da atea tanto quanto lo odiavo da cristiana (si un tempo sono stata corrotta anche io dal lavaggio di testa di gruppo). Detesto le istituzioni religiose a prescindere e tutte le volte che vedo quel tiranno di coscienze di nome Papa in tv mi viene l’orticaria. Ci sono così tante cose da contestare a questa Imprenditoria clericale che è persino troppo facile farlo e il vittimismo con cui incassano le accuse che ricevono è solo un mezzo per esaltare maggiormente la loro infida presunta superiorità.
Non si può vedere un uomo vestito d’oro dalla testa ai piedi che predicava ad una folla di persone, che magari si sono spese le ultime 100 euro per assistere ad una sua messa, di essere umili.
Non si possono sentire discorsi del tipo: il sesso deve avere come fine unico la procreazione e non deve mai essere fatto al di fuori del matrimonio, perché se per fare sesso dovessimo sposarci gli avvocati divorzisti farebbero molti più milioni di quanti già non ne facciano. E poi nella vita nulla è eterno e men che meno un sentimento delicato come l’amore. Per non parlare poi dle matrimonio. Se voglio bene ad una persona che motivo ho di spendere 10.000 euro fra chiesa (si i preti (quelli che dovrebbero essere umili) si fanno ben pagare per i matrimoni) fiori, ristorante, abito e cazzate varie??? Me li spendo per la progenie se proprio voglio averla o per me e il mio compagno.
Non si possono sentire discorsi del tipo: I gay sono contro natura perché cari i miei omofobi comportamenti omosessuali nel mondo “naturale” sono naturali e sembra contribuiscano molto alla stabilità della vita sociale all’interno del gruppo. Quindi andate a farvi un bel seminario di zoologia.
Non si possono sentire discorsi che incitano ad essere migliori come persone solo perchè siamo a natale. Cavoli se sono un bastardo egocentrico e schifoso non sarà un sorriso regalato durante una festa rossa a farmi diventare migliore, magari contribuirà a migliorare la mia immagine pubblica, ma sempre bastardo egoista e schifoso resto!!!
Insomma qualunque religione fa schifo, i suoi sostenitori poi fanno più schifo ancora, i bigotti non ne parliamo. Credo che ci sia la cultura, oggi giorno, necessaria per liberarsi da questa dipendenza a modelli sociali ormai discussi e smascherati, ma purtroppo la vecchia paura dell’anima e della dannazione eterna sortiscano ancora il loro demoniaco effetto. La religione ci impone di essere peccatori a prescindere e di dover passare la nostra vita a umiliarci per i peccati commessi, ma mi dispiace io non ci sto. Se esiste davvero un Dio figuriamoci se ha voglia di sbattersi con le menate degli uomini. Perchè se ci fosse e se gli importasse davvero qualcosa di noi manderebbe un bel fulmine evirante a tutti gli uomini di chiesa che nascondendosi dietro la santità della loro tonaca violentano bambini innocenti.
Volete una dimostrazione chiara che Dio non esiste??? Ascoltate i suoi ministri e guardate le loro azioni e se vi levate il prosciutto dagli occhi capirete che vi stanno prendendo per il di dietro da molti secoli.
Non Buon natale a tutti!
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Dicembre 9, 2007 a 12:36 pm (Libri)
sto imbiancando casa (da sola) e quindi vi lascio immaginare
le fese natalizie hanno il potere di deprimermi per quanto è idiota la gente
ho comprato un puzzle di 9000 pezzi (la famosa torre di babele) e ho intenzione di finirlo prima di capodanno
sto scrivendo tre romanzi contemporaneamentee ho 2 fantasy, 3 romanzi storici, e un triller storico da finire prima che mi arrivi il carico ordinato su IBS
naturalmente devo anche lavorare!!!
Il blog però continua ad essere visitato con una certa regolarità nonostante tutto!!!
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