Risparmi energetici

Buona settimana e godetevi un “pezzetto” di Luciana Litizzetto!!!……….

Ma pensa un po’.

Il Monte Bianco è cresciuto di due metri. Beato lui.

Escludendo che sia un fatto ormonale, se no gli spuntavano anche le
tette, come la mettiamo?

Dicono che sia un accumulo di ghiaccio.

Ma il pianeta non si stava surriscaldando?

Qui non si capisce più niente.

Neanche sulla temperatura della Terra riescono a mettersi
d’accordo.
Però continuano a trifolarci l’anima co’ sta storia del
risparmio dell’energia.

Noi facciamo di tutto:

chiudiamo i rubinetti quando ci laviamo i denti e ci
facciamo venire la schiuma alla bocca come i dobermann,

le lavatrici le facciamo di notte come i carbonari,

mettiamo le lampadine a basso consumo, che quando le accendi,
per un quarto d’ora, ti sembra di stare in una stalla,

e chiudiamo il frigo, quando ancora abbiamo mezza mano dentro,

a costo di tranciarcela via, per non lasciare il frigo aperto.

Però qualcuno mi deve
spiegare, mi deve dare un motivo 1 del perchè,
nelle città, si lasciano interi grattacieli di uffici tutti accesi per tutta
la notte, e nessuno dice nulla.

Non c’è uno che fa un plissè.

Torrioni accesi a giorno.
Luminarie da casinò di Las Vegas.

Con un computer ad ogni scrivania, acceso pure quello.

Ma che ci vuole a obbligare gli uffici a spegnere le luci?

E già che ci siamo, a installare le lampadine a basso consumo?

Ci avete fatto venire due lampadari di Murano così,

con le «basso consumo», e poi?

No, perchè io posso anche leggere a letto solo alla luce del lampione di
sotto per risparmiare energia,

ma se poi mi sta completamente acceso il grattacielo di fronte mi sento

lievemente presa per il culo.

E i frigoriferi dei supermercati? Ne vogliamo parlare?

Che fa un freddo che neanche in Alaska?

Che se tu passi per il corridoio
degli yogurt, ti devi mettere il passamontagna e le moffole e arrivi
alla cassa coi baffi pieni di brina?

Non è spreco di energia anche quello?

E’ il caso di tenere le mozzarelle alla temperatura degli igloo? Mi chiedo.
Che se compri un etto di burro, poi, per cucinare
devi stirarlo, altrimenti ti tocca tagliarlo con la motosega?

Ci sono frigoriferi da banco lunghi sessanta metri.

All’altezza dei salami ti comincia a colare il naso, ai latticini hai la
punta delle dita blu, davanti alla pasta per le pizze cominci ad avere
la broncopleurite, quando arrivi al latte fresco e yogurt hai tutti i
sintomi del congelamento, e ti butti sul girarrosto coi polli che
sfrigolano, perchè ti sembra di entrare in una baita al caldo.

Ma mettete una porta a ’sti frigo. Che consumano un lago artificiale
di corrente al giorno.

E i led luminosi che noi dobbiamo spegnere, pena la distruzione del pianeta?
Quegli occhietti rossi che ci guardano dalla sala?

Noi li spegniamo, sì sì.

Poi andiamo al “super” e ci sono 42 televisioni
accese che trasmettono tutte lo stesso programma.
Questi non sono sprechi di energia, cari politici miei?

I casi sono due.

O cercate di risolvere in qualche modo la questione o
se no dite: il risparmio energetico era una delle solite nostre
cazzate,

fate pure quel che volete,

usate il laser per tagliare il salmone e lavatevi i denti nella
vasca da bagno!

Luciana
Littizzetto

Le leggi del Karma

Il ragazzo osservava le carte scoprendo l’una dietro l’altra le figure degli arcani maggiori combinati secondo il caso. Ma il caso è la chiave per accadere ai misteri, il caso è la chiave per svelare i segreti del passato e annunciare quelli del futuro.
<<Ecco!>> Esclamò riuscendo finalmente a capire il significato della combinazione che si trovava dinnanzi. All’inizio gli era sembrata troppo improbabile, così improbabile che più e più volte aveva dovuto guardare in faccia il suo interlocutore per essere certo di non aver sbagliato.
<<Questa eri tu!>> dice indicando una delle carte sulle quali è rappresentato un uomo sofferente. <<Sei morta fra le fiamme, non avevi più di 33 anni>> e immediatamente sposta la mano sulla carta dove due figure restano avvinte in un abbraccio freddo e senza tempo. <<Il tuo amante ti ha condannata e ti ha fatta uccidere.>>
L’astante non può esimersi dal pensare che con gli uomini non ha mai avuto davvero fortuna. A quanto pareva era un neo che si era trascinata dietro da una vecchia reincarnazione. La mago del ragazzino cartomante si posa allora sull’ennesima carta e un po’ intimorito volge lo sguardo all’unico elemento del suo pubblico. <<Forse è il caso che tu lo sappia. Nella tua prima vita eri un uomo>> e la povera fanciulla lo guarda allibito. Adesso tutto ha un senso, ma il karma deve aver sbagliato qualcosa… il karma deve aver frainteso la cosa più importante, anche se in passato era un gay non ha mai desiderato rinascere donna. Ma il karma è omofobo e ha deciso di vendicarsi!

(Un sogno realmente sognato)

Lulu.com

Non c’è che dire come servizio di stampa sul web è forse uno dei migliori, non ti impone limiti di copia ed è abbastanza dettagliato e preciso per quel che riguarda le impaginazioni e persino le copertine. Credo che un giorno di questi mi leverò la soddisfazione di vedere uno dei miei libri ben impaginato e stampato ordinandone una copia sul sito, giusto per togliermi lo sfizio.
Per quanto riguarda invece l’impatto con il pubblico di probabili lettori sto ancora cercando di venire a capo della situazione. Confesso di non aver mai comprato nulla sul sito e dubito lo farò mai e non perchè non abbia fiducia nella politica di Lulu che mi sembra molto futurista ma semplicemente perchè temo la qualità dei lavori proposti. Pe lo stesso motivo non penso a Lulu come ad una possibile svolta nella mia “carriera” da scrittrice. Se io snobbo i lavori che sono stati proposti perchè mai qualcun’altro dovrebbe acquistare i miei? Per farmi un favore??? Figuriamoci!
Mi piacerebbe sarepere cosa ne pensa la bloggosfera sul fenomeno Lulu e sugli autori che decidono di pubblicare  usando questa alternativa all’editoria tradizionale. Mi piacerebbe ascoltare anche l’opinione di eventuali autori di Lulu e le loro esperienze sul caso, quindi se qualcuno di voi si dovesse trovare a passare da queste parti vi chiedo di sprecare due parole sul fenomeno magari anche solo per contraddire la mia teoria e darmi un buon motivo per acquistare un romanzo made in Lulu.

Ciao!!!

Death Note

ATTENZIONE CONTIENE SPOILER

Avere un’amica che viaggia attraverso mezzo mondo è una bella fortuna e non solo per la mia collezione di cartoline, quanto per i pezzi magnifici che riesce a procurarmi fra cui Death Note.
Devo dire che ultimamente l’animazione nipponica mi sembrava  avviata verso un lento ed inesorabile declino. Ero certa che gli anime interessanti si fossero ormai esauriti negli anni 90, almeno fino a quando non ho messo le mie zampacce sulla serie di Death Note formata da 37 puntate.

La storia parla di Raito Yagami un liceale molto intelligente che viene casualmente in possesso di un libro della morte, normalmente usato dagli shinigami (spero di averlo scritto bene) per uccidere gli uomini e impossessarsi della loro vita allungando così la propria. Riyuk è il responsabile della caduta del libro sulla sulla Terra. Non lo ha fatto chissà per quale nobile scopo, ma semplicemente perché annoiato dal mondo dei suoi simili. Ryuk è uno shinigami divertentissimo goloso di mele rosse e con un ghigno che alle volte sembra un sorriso divertito e alle volte un sorriso di scherno.
Raito  che ha un forte senso di giustizia decide di adoperare il libro per uccidere i criminali e rendere il mondo un posto migliore, un posto di cui lui sarà un Dio. Il suo modus operandi è sempre il medesimo, infatti uccide i criminali scrivendo il loro nome sul libro senza specificare la causa della morte, in questo modo muoiono tutti in seguito ad un infarto. Quando la polizia comincia a mangiare la foglia viene chiamaro ad investigare un misterioso uomo chiamato L, il quale dievnterà il più acerrimo nemico di Raito che è da tutto soprannominato Kira. I due non si affrontano con duelli o con armi speciali, ma a colpi di intuizioni e di ragionamenti.
Non voglio rivelarvi altro perchè credo che questo sia un animè da gustarsi scena dopo scena, mi auguro soltanto che qualche editoire italiano decida di acquistarlo e riproporlo senza censure.

Ci ho provato ma wordpress mi ha viziato

avevate cambiato il link!

STOPPPPPP!!!!!!!!!!!!!!

Sono tornata qui. Dopo wordpress le altre piattaforme mi sembrano come dire… incomplete…

sono schizzata? … sapete he novità

Ehm ritorna in piena attività!!! E tanto per essere maggiormente ubiquitaria posterò sul blogger le stesse cose che posto qui… ebbene si… l’invasione non è mai finita.
Intanto pensando al prossimo post (spero serio) smoccolo contro coloro che ogni volta che entrano nel mio ufficio mi fregano l’accendino… ma dico io proprio ora che mi hanno regalato i sigari (tipo toscanelli) made in olanda???
Di solito non fumo, ma ai toscanelli non  riesco a dire di no anche se la mia media è uno la mese o anche meno. Certo il fumo fa male, ma santo cielo per l’ispirazione l’alcol e la nicotina (e anche i nippon a dire il vero) fanno miracoli. Oggi nada ispirazione allora, oggi si cazzeggia.
Nb. Insieme ai sigari mi è arrivata anche la raccolta dvd di Death note. Ho dovuto guardarla in giapponese sottotitolata in inglese, ma ne è valsa la pena. Per sei sere non ho fatto altro che guardare voracemnte un’episodio dieto l’altro e a fine serie ero sconvolta. Non tanto per il finale anche se ci sono rimasta malissimo (si patteggiavo per il cattivo) ma semplicemente perchè è finita. Farò un post sull’argomento con tanto di spoiler, ma non oggi. Quindi siete avvisati se volete vederlo non leggete il prossimo post.

Ciaooo!!!

I miei motivi per cui…

ANDARMENE

wordpress mi sta riempindo la casella mail con commenti spam da moderare e questo è il primo motivo…

non posso inserire tutte le cazzatine varie che rendono divertente il possesso di un blog e questo è il secondo motivo …

i miei amici hanno appena aggiornato i loro bookmark con questo nuovo indirizzo… e sanno quanto io sia dispettosa e quanto mi diverta a scompigliare i loro link…

sono un tipo che non riesce ad avere un’intesa emotiva seria e di lunga durata nemmeno con un pesce rosso come potete pretendere che l’abbia con un blog?

quando una cosa comincia ad annoiarmi la getto via e ne comincio una nuova…

ogni volta che inizio un nuovo libro cambio link, miporta fortuna…

ormai so usare bene wordpress e non ha più senso restare qui

non milascia usare gli adsense

RESTARE

tagsurfer

blogsurfer

le statistiche

le categorie

i template

INDI RAGION PER CUI TRASLOCO

DA OGGI IN POI MI TROVERETE QUI:

Cambio di identità 

Quando l’ispirazione arriva… arriva

Come sempre ad ogni nuovo inizio corrisponde una contropartita. In questo caso il nuovo inizio è unnuovo romanzo e la contropartita è il poco tempo che dedico al blog. Prometto che non appena avrò sistemato collegamenti e schede tecniche qui tutto tornerà come prima o amnche peggio!

Un bacio !

Marghe

L’urlo silenzioso dell’anima

L’urlo silenzioso dell’anima era una fanfiction che scrissi molto tempo fa ispirata ad una serie animata che alla fine mi è venuta a disgusto a furia di leggere materiale yaoi ispirato ai suoi protagonisti. Credevo di averne perso ifile dopo la prematura dipartita del sito Fanfiction.it, ma scandagliando cartelle e sottocartelle ho scoperto che sul mio pc ne resta ancora una copia. La cosa mi ha reso indubbiamente felice perchè era da molto tempo che sognavo di rimettere in piedi quella storia e farne un romanzo serio lontano dal contesto in cui è nata.

Come sempre alla fine di un romanzo non facci che farmi assillare da migliaia di possibili nuovi romanzi. L’ultima volta dei 30 che me n’erano saltati in mente l’ha spuntata Shell che ha trasformato uffcialmente il romanzo di Alan in una saga che ho deciso porterò a termine con tutta calma senza farmi prendere dalla smania di finire. Ho deciso di trasformare persino Azzurri in una saga, in forndo nel romanzo ci sono 4 tempi narranti e possono benissimo dare luogo a quattro storie diverse. Poi c’è il nuovo romanzo ispirato a Victor che comunque non è ancora ben definito nemmeno nella mia testolina figuriamoci sulla carta.
Come sempre le idee non mancano, manca solo il tempo.

Quando per il web ero Victor Blade

Molto tempo fa e forse neanche troppo mi addentravo nei meandri della rete con il mio primo pseudonimo Victor Blade. Ho scelto questo nome perchè non ero mai riuscito a creare un personaggio con la faccia da Victor e perchè volevo, come molti frequentatori del web, crearmi una bella maschera. Come Victor Blade ho aperto anche un sito sul quale pubblicai diversi romanzi a puntate. Oggi non so perchè ho immesso il mio vecchio nick sul motore di ricerca di google è ho scoperto con una certa sorpresa di essere ancora presente.

Iniziamo con una bella comparsata sulla rivista

VISIONI da un futuro circolare
P
B Speciale Fantascienza 2
Aprile 2004

 The Gothic World (qui mi citano)

 Lettere in rete

yaoilove

Coradduzza (qui mi citano)

per la serie mi facevo sentire… con il tempo poi mi sono stancata  e parassito solo un posto alla volta…

Quant’è bella giovinezza
che si fugge tuttavia!
Chi vuol essere lieto, sia:
di doman non c’è certezza.

La segreta arte della… Formattazione

Dopo aver trascorso una domenica con 38 di febbre (causa un bagno al mare fuori stagione, ma ne è valsa la pena) a formattare per ben due volte il pc (la prima non so perchè non mi è riuscita come doveva… faceva cose strane…) ora posso meritarmi il titolo di Esperta formattatrice. Devo ammettere che lamia carriera di Formatta-pc ha avuto inizio con la versione 2.5 di Microsoft Windows, sei floppy e sei giorni per completarla, un sacco di procedure da eseguire in dos quando i comandi non partivano in automatico e un mese per recuperare le copie di tutti i documenti write salvati su floppy disk (ma sto parlando dei primi floppy, quelli larghi e flessibili) con una capacità di archiviazione prossima allo zero.

Subito dopo è stata la volta del Microsoft Windows 3.1, oltre ai dischetti morbidi accettava anche i floppy rigidi, un po’ più piccolini e con una memoria di 1,1 mb (che bello lo sviluppo tecnologico). Anche lì era una mezza tragedia. Certo oltre questi due reperti storici ormai rinchiusi in magazzino ho avuto anche un Commodore Vic 20 (il mio primo computer in assoluto) ma non so neppure se si possa formattare. Credo che il mio sia ancora funzionante, sempre se due decenni di polvere non gli abbiano dato il colpo di grazia definitivo.

Per oltre sei anni sono stata senza Pc, o meglio io e il mio Ibm (il 3.1 insomma) siamo stati costretti ad essere inseparabili. Infine è giunta l’era del windows 98 e lì formattare era una passeggiata. Ci impiegavo solo tre ore, ma alla fine finivo (evviva i giochi di parole) con il dimenticare di fare la copia di backup di qualcosa.

Tre anni dopo ho comprato un pc dotato di Windows me e per la dispaerazione l’ho mollato a mio padre per farlo giocare a Spider. Io e quel sistema operativo non siamo mai andati d’accordo. Così sono tornata al fedele 98 fino all’acquisto del portatile con il fido (infido) Xp. Formattare l’Xp è facile così come lo era formattare il 98, anzi ancora meglio perchè i cd dei portatili contengono tutti i driver e non sono costretta ad andare a rovistare fra pile e pile di cd alla ricerca del driver della scheda madre, della scheda audio ecc.
Anche qui come nelle altre formattazioni finisce sempre che scordo qualcosa, ma nella formattazione di domenica, nonostante la febbre alta sono riuscita a perdere solo una cartella con file facilmente recuperabili sulla rete. Sono molto orgogliosa di me. Alla fine riuscirò a padroneggiare la segreta arte della formattazione e a non perdere alcun dato e visto tutti i troiai che installo su questo pc l’esercizio non manca!

Nb in quanto a Vista… cambierò sistema operativo quando uscirà quello successivo!

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